Welfare cresce nel 64% delle Pmi, aiuta donne e giovani

j

Il welfare aziendale genera impatto sociale: le piccole e medie imprese italiane hanno avuto un ruolo centrale nell’affrontare l’emergenza Covid-19 ed è aumentata la consapevolezza del loro impatto sociale attraverso iniziative di welfare aziendale. Oggi le pmi sono fondamentali per la ripresa e rinascita del Paese e le loro strategie di welfare aziendale sostengono le priorità del Pnrr: salute, donne, giovani, famiglie e comunità. È quanto emerge dal Rapporto welfare Index Pmi 2021 sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane, promosso da Generali Italia e giunto alla sesta edizione, che ha coinvolto più di 6.000 imprese di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni.
Il Rapporto è stato illustrato a Roma alla presenza di: Andrea Orlando, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Anna Ascani, sottosegretaria al ministero dello Sviluppo Economico; Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines; Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura; Gaetano Stella, presidente Confprofessioni; Dario Bruni, delegato del presidente Confartigianato al Lavoro e Bilateralità; Maurizio Grifoni, presidente Fondo Font.Te Confcommercio; Maurizio Stirpe, vicepresidente Confindustria per il Lavoro e le Relazioni industriali; Lucia Sciacca, direttore Comunicazione e Sostenibilità di Generali Italia e membro del Comitato welfare Index Pmi; Enea Dallaglio, Partner Innovation Team – Gruppo Cerved.
Nell’occasione, è stato assegnato a 105 imprese welfare Champion il rating 5W (erano 22 nel 2017). L’iniziativa è promossa da Generali Italia con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e con la partecipazione delle principali Confederazioni italiane: Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio.
Secondo il Rapporto 2021, il welfare continua a crescere nelle pmi: oltre il 64% delle piccole e medie imprese italiane ha superato il livello iniziale. In 6 anni le imprese con un livello di welfare elevato sono più che raddoppiate, passando dal 9,7% del 2016 all’attuale 21%.