Stazioni appaltanti, introdotta la qualificazione con riserva

L’ANAC punta così a rendere gli appalti pubblici ancora più trasparenti

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Lo scorso 1° luglio è entrato in vigore il nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza per le fasi di progettazione e affidamento, in attuazione delle modifiche introdotte dal ‘Correttivo’ al Codice dei Contratti Pubblici.
In questo contesto, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha messo a disposizione strumenti operativi aggiornati e nuove istruzioni per adeguarsi alle nuove regole.

“Particolarmente rilevante è la figuro della qualificazione con riserva, una procedura eccezionale che consente, previa valutazione dell’ANAC – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – di attribuire temporaneamente la qualifica ad amministrazioni che non abbiano ancora raggiunto i requisiti tecnici e organizzativi richiesti”.

L’obiettivo è permettere loro di operare in conformità con il Codice degli appalti, pur trovandosi in situazioni transitorie o straordinarie.
La domanda di qualificazione con riserva deve essere presentata in due fasi: la compilazione del modulo online nel sistema di qualificazione ANAC e l’invio del modulo compilato e firmato tramite PEC all’indirizzo ‘protocollo@pec.anticorruzione.it’.

“Per facilitare la presentazione delle istanze, è disponibile una guida operativa rivolta ai Responsabili dell’Anagrafe Unica – conclude Tonelli – con indicazioni per la lettura del file Excel utilizzato per calcolare il punteggio di qualificazione sulla base delle gare svolte”.

Con l’entrata in vigore di queste nuove regole, l’ANAC (nella foto, il presidente Giuseppe Busia) punta a rendere il sistema degli appalti pubblici più trasparente, efficiente e coerente.