A Roma gli Stati generali della filiera HoReCa

L’evento accende i riflettori su un settore che vale oltre 107 miliardi di euro

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La sala polifunzionale della presidenza del Consiglio dei ministri ha ospitato, il 28 ottobre, la terza edizione degli Stati Generali della Filiera HoReCa, l’appuntamento promosso da Agrodipab HoReCa (Associazione grossisti della distribuzione dei prodotti alimentari e di bevande per il canale HoReCa) per portare all’attenzione delle istituzioni e del mondo imprenditoriale le istanze di un settore che vale oltre 107 miliardi di euro e rappresenta il cuore pulsante del Made in Italy agroalimentare. All’evento parteciperanno anche il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, oltre a parlamentari, esperti di settore e rappresentanti delle principali associazioni della filiera.
Un tavolo permanente per dare voce alla filiera
Al centro della giornata, la proposta di istituzione di un tavolo permanente presso il MIMIT che riunisca imprese, istituzioni, esperti, formazione e credito, per dare finalmente alla filiera HoReCa un’identità ufficiale e una cabina di regia strutturata. “Gli Stati Generali rappresentano il momento in cui la filiera HoReCa esce dall’invisibilità istituzionale per rivendicare il suo ruolo strategico nell’economia italiana”, dichiara Giuseppe Maria Arditi, presidente di Agrodipab HoReCa. “Chiediamo al Governo l’istituzione di un tavolo permanente che ci permetta di affrontare in modo organico le sfide della formazione, del ricambio generazionale, della sostenibilità e della modernizzazione normativa. La filiera vale 107 miliardi, coinvolge migliaia di imprese e rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo: è tempo che abbia una voce unica e riconosciuta“.
Dall’identità del distributore all’identità di filiera
Un passaggio cruciale è rappresentato dall’articolo 10 del DDL Annuale sulle PMI, attualmente in discussione al Senato, che introduce per la prima volta nell’ordinamento italiano la definizione di “operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA”. Questo riconoscimento normativo segna l’evoluzione dalla singola identità del distributore alla grande identità collettiva della filiera, simbolo di eccellenza, coesione e competitività.
I temi al centro del dibattito
Nel corso della giornata sono stati approfonditi i nodi cruciali per il futuro del settore: patente B per veicoli fino a 4,25 tonnellate; IVA su crediti inesigibili; formazione professionale; aggiornamento delle regole sulla segnalazione dei prodotti surgelati; transizione ecologica tra logistica, formazione e governance.
HoReCa in numeri
In Italia, questa filiera ha registrato nel 2024 un fatturato di 107,1 miliardi di euro, con un incremento del 23% rispetto al 2019. Il solo comparto della distribuzione vale 16 miliardi di euro e coinvolge migliaia di punti di ristorazione, ospitalità e catering. Su questo tema verranno presentati i dati Cribis, realizzati in collaborazione con Agrodipab Ho.Re.Ca.
L’evento si è concluso con la presentazione ufficiale della proposta di istituzione del Tavolo della filiera horeca, a cura di Carmela Cassese, consigliere per gli Affari politici e relazioni istituzionali di Agrodipab HoReCa