
Coloro che hanno aderito alla Rottamazione quater e rispettano regolarmente il piano di pagamenti non sono esclusi dalla nuova definizione agevolata. Al contrario, possono presentare domanda di Rottamazione quinquies per i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023, a condizione che tali debiti non siano già inclusi nella precedente rottamazione.
“Un tema centrale riguarda la data rilevante per l’accesso alla definizione. Quello che conta – evidenzia Rosa Santoriello, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – è il momento dell’affidamento del carico all’Agente della riscossione, non la data di notifica della cartella. Di conseguenza, rientrano nella Rottamazione quinquies anche cartelle notificate nel 2024, purché il carico sia stato affidato entro il 31 dicembre 2023”.
La nuova rottamazione comprende anche debiti per i quali precedenti definizioni sono diventate inefficaci, sia per carichi affidati dal 2000 al 2017, sia per quelli affidati fino al 30 giugno 2022 quando, al 30 settembre 2025, risulti l’inefficacia della definizione agevolata.
“Per accedere alla Rottamazione quinquies è necessario trasmettere una dichiarazione telematica all’Agente della riscossione entro il 30 aprile 2026. Nella domanda – conclude Santoriello – il contribuente deve indicare i carichi che intende definire, scegliere il piano di pagamento, che può arrivare fino a 54 rate, e dichiarare l’eventuale presenza di giudizi pendenti, impegnandosi a rinunciarvi”.