
Dal 1° gennaio ha preso il via la Prestazione Universale destinata agli anziani non autosufficienti, un’iniziativa sperimentale prevista fino al 31 dicembre 2026. La misura ha l’obiettivo di potenziare le prestazioni assistenziali, sostenendo la domiciliarità e l’autonomia personale.
“Con il Messaggio n.4490/2024 – dichiara Michela Benna, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – l’Inps ha spiegato che la prestazione si compone di due elementi: una quota fissa, pari all’importo dell’indennità di accompagnamento, fissata per il 2024 a 531,76 euro mensili e una quota integrativa, ovvero un assegno fino a 850 euro mensili per coprire le spese di assistenza domiciliare”. Il totale massimo della prestazione può arrivare a 1.381,76 euro al mese.
“Potranno beneficiare della misura gli anziani con almeno 80 anni di età – prosegue Benna -, un Isee non superiore a 6.000 euro e titolari di un’indennità di accompagnamento o dei requisiti per richiederla, oltre a vivere in una condizione di disabilità gravissima”.
Le domande possono essere presentate online tramite il portale Inps a partire dal mese in cui il richiedente compie 80 anni.