
Nel 2025 scende a 5.000 euro il limite massimo di spesa sul quale è possibile calcolare la detrazione del 50% per il bonus mobili ed elettrodomestici.
La misura – prevista dall’art. 16, comma 2, del D.L. n. 63/2013 – consente una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR. L’agevolazione vale solo per apparecchi provvisti di etichetta energetica, se obbligatoria per la tipologia di prodotto.
“Possono usufruire dell’agevolazione i contribuenti che effettuano interventi di manutenzione ordinaria solo su parti comuni – evidenzia Alfredo Accolla, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singole unità o parti comuni di edifici residenziali, ricostruzione o ripristino dopo eventi calamitosi o ristrutturazioni edilizie su interi fabbricati realizzate da imprese o cooperative edilizie, a condizione che l’immobile sia venduto o assegnato entro 18 mesi dal termine dei lavori. La principale condizione per accedere al bonus è che l’intervento edilizio sia iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto dei mobili. L’inizio dei lavori – prosegue Accolla – deve essere anteriore alla data della spesa per l’arredo, ma non è necessario che i pagamenti per la ristrutturazione precedano quelli per i mobili”.
Nel modello 730/2025, il bonus mobili va indicato nel rigo E57, mentre nel Modello Redditi PF, le spese devono essere riportate nel quadro RP, rigo RP57.