Aziende e Pec degli amministratori, nuove regole

Abolito l’indirizzo lavorativo condiviso

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Il decreto sicurezza sul lavoro (Dl 159/2025) ha cambiato radicalmente la gestione della PEC degli amministratori. Non sarà più possibile utilizzare la stessa casella di posta elettronica certificata dell’impresa come domicilio digitale dell’amministratore.

La novità segue la Legge di Bilancio 2025 che aveva esteso agli amministratori l’obbligo di iscrivere nel Registro delle imprese il proprio domicilio digitale, modificando l’articolo 5 del Dl 179/2012. L’obbligo vale per le società costituite o iscritte dal 1° gennaio 2025 e per tutti gli amministratori, compresi liquidatori e presidenti del CdA.

“D’ora in poi, ogni amministratore dovrà avere una PEC personale, separata da quella dell’impresa e non condivisa con altri soggetti. L’indirizzo – evidenzia Rosa Santoriello, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – deve essere attivo e funzionante, essere nella piena disponibilità dell’amministratore e permettere di ricevere comunicazioni aventi valore legale”.

Chi ricopre più incarichi può utilizzare la stessa PEC personale per tutte le società amministrate.

“Il domicilio digitale personale deve essere comunicato al Registro delle imprese entro il 31 dicembre 2025 o, comunque, al momento del conferimento o rinnovo dell’incarico. Per le società già iscritte – prosegue Santoriello – è necessario verificare la situazione e procedere agli aggiornamenti entro fine anno, in particolare per chi finora aveva utilizzato la PEC aziendale anche per gli amministratori”.

Le Camere di commercio potranno sollecitare la regolarizzazione e applicare sanzioni pecuniarie per la mancata comunicazione.