Consolidato fiscale, la dead line a fine ottobre

Bisogna comunicare l’opzione 2025-2027

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Il prossimo 31 ottobre è una giorno importante per tutte le società che intendono aderire al regime del consolidato fiscale. Entro questa data, infatti, dovrà essere comunicata l’opzione per il triennio 2025-2027 attraverso la dichiarazione dei redditi. Una volta esercitata correttamente, l’opzione vincola le società per tre anni, con rinnovo automatico per il triennio successivo salvo espressa revoca. Si tratta di un accordo bilaterale che deve essere replicato per ciascuna coppia controllante-controllata.

Allo stesso tempo, però, sarà possibile regolarizzare eventuali omissioni relative al periodo d’imposta 2024 (triennio 2024-2026).

“Il legislatore ha previsto un meccanismo di sanatoria per chi non avesse rispettato le scadenze, ovvero la remissione in bonis. Uno strumento – ha sottolineato Guido Rosignoli, vicepresidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – che consente di regolarizzare il mancato esercizio dell’opzione o della revoca, purché siano rispettate le condizioni sostanziali e sia stato adottato un comportamento coerente con il regime prescelto”.
Accanto agli adempimenti formali, l’adesione al consolidato fiscale richiede la stipula di veri e propri accordi di consolidamento tra le società partecipanti.

“Questi accordi – prosegue Rosignoli – regolano i rapporti economici interni, disciplinando la gestione dei vantaggi e degli svantaggi derivanti dalla tassazione di gruppo. Tali intese, oltre a prevenire contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria, stabiliscono come vengano ripartiti i benefici fiscali, evitando che tali somme incidano sul reddito imponibile”.