IA e mondo del lavoro, nuove regole

Il suo uso deve essere oggetto di informativa ai clienti

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Via libera del Parlamento al Ddl sull’intelligenza artificiale che definisce i principi generali per un utilizzo ‘corretto, trasparente e responsabile’ in una dimensione antropocentrica di questa nuova tecnologia.

“Il Ddl individua le finalità dell’utilizzo dell’IA all’interno del mondo del lavoro. In particolare, gli obiettivi da raggiungere – spiega Gianluca Buselli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – riguardano il miglioramento delle condizioni di lavoro, la salvaguardia dell’integrità psico-fisica dei lavoratori e l’incremento delle prestazioni lavorative e della produttività delle persone. Per tutelare i diritti dei lavoratori, il comma 2 dell’articolo 10 del ddl – prosegue Buselli– stabilisce l’obbligo per il datore di fornire al lavoratore un’informativa trasparente sugli ambiti di impiego di sistemi di IA, con specifico rinvio all’articolo 1-bis del D.lgs. 26 n. 152/1997”.

Quanto alle professioni intellettuali, l’IA potrà essere applicata limitatamente alle attività strumentali e di supporto, e che un suo eventuale utilizzo deve essere oggetto di informativa ai clienti da parte dei professionisti.