Lettere di compliance sull’Iva, nuovi errori del Fisco

Alcune lettere non contenevano le bollette doganali relative al 2022

iStock 1453891792 scaled

Il Fisco è tornato a rivolgersi ai contribuenti con nuove lettere di compliance per mettersi in regola con la detrazione dell’Iva.
L’Agenzia ha rilevato una presunta “incoerenza” tra l’imposta detratta e i dati ricavabili dalle fatture elettroniche ricevute e dalle bollette doganali. Tuttavia, soltanto 48 ore dopo l’invio, è stato lo stesso Fisco a segnalare un possibile errore nei documenti trasmessi.

“Secondo quanto riportato, in alcune lettere non sarebbero state incluse tutte le bollette doganali relative al 2022. Questa assenza potrebbe generare una falsa anomalia – evidenzia Rosa Santoriello, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – in quanto il confronto tra l’Iva detratta e i documenti a disposizione dell’Agenzia risulterebbe inevitabilmente incompleto”.

Dopo la segnalazione del problema, l’ente si è scusato e ha annunciato che sono in corso verifiche.

“L’Agenzia ha invitato chi ha ricevuto la comunicazione a segnalare l’eventuale mancanza di documenti tramite i canali ordinari, in particolare attraverso il servizio telematico Civis. Ha inoltre ribadito l’obiettivo delle lettere, specificando – prosegue Santoriello – che non si tratta di atti di accertamento, ma di strumenti preventivi pensati per instaurare un dialogo e consentire al contribuente di correggere spontaneamente eventuali errori prima dell’avvio dei controlli”.

Una vicenda non isolata. Lo scorso aprile, l’Agenzia delle Entrate aveva inviato comunicazioni “fuorvianti” dal punto di vista comunicativo, mentre a marzo 2025 si erano verificati errori nell’imbustamento e nella consegna della corrispondenza destinata ai contribuenti.