Manovra 2026, tra esclusioni e conferme

La prima casa viene esclusa dal calcolo Isee

Imagoeconomica 2566210

La prossima Legge di Bilancio potrebbe portare con sé una misura molto attesa: l’esclusione della prima casa dal calcolo dell’Isee fino a un valore catastale di 100 mila euro (pari a circa 300-400 mila euro di valore reale). L’intervento punta a garantire una maggiore equità nell’accesso ai bonus e alle agevolazioni – come il bonus asilo nido e il bonus bollette – a favore dei nuclei familiari più vulnerabili. Dopo la riunione del Consiglio dei ministri, la premier Giorgia Meloni ha confermato di aver approvato la bozza della Legge di Bilancio.

“La bozza del testo diffuso ufficiosamente specifica che il valore della prima casa sarà escluso dall’Isee considerando il valore catastale. La soglia attualmente prevista dal regolamento – sottolinea Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – viene innalzata a 91.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo e le maggiorazioni già previste sono rideterminate in 0,1 in caso di nuclei familiari con due figli, dello 0,25 in caso di tre figli, dello 0,40 in caso di quattro figli e dello 0,55 in caso di almeno cinque figli”.

Confermato poi il taglio dell’Irpef per i redditi tra 28 e 50 mila euro dal 35 al 33%, il beneficio massimo di 440 euro si raggiunge a 50 mila euro e si spalmerà sui redditi fino a 200 mila euro.
“Sul fronte previdenziale – conclude Baldino – il Governo ha confermato l’incremento delle pensioni minime di 260 euro all’anno. Vengono infine prorogati per un altro anno sia l’Ape sociale con 170 milioni per il 2026 e il 320 milioni per il 2027, sia il bonus Maroni, ma non Opzione donna e Quota 103”.