Sospensione ammortamenti, le novità

Subentra lo stop per i bilanci imprenditoriali chiusi al 31 dicembre 2024

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La possibilità di sospendere gli ammortamenti, introdotta come misura temporanea per mitigare gli impatti della pandemia da Covid-19 (di cui al comma 7-bis dell’articolo 60 del D.L. 104/2022), è giunta al termine. Pertanto, i bilanci chiusi al 31 dicembre 2024 non potranno più avvalersi di questa agevolazione.

“Secondo le indicazioni dell’OIC 16, il piano di ammortamento di un bene si basa sulla sua vita utile stimata. Tuttavia – sottolinea Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – la sospensione forzata degli ammortamenti ha modificato questo equilibrio, con due possibili scenari: estensione della vita utile del bene o mancata modifica del piano di ammortamento. Sul piano fiscale – prosegue Baldino – le imprese che hanno dedotto gli ammortamenti sospesi hanno generato imposte differite, che ora dovranno essere riassorbite, riallineando il valore contabile e fiscale del bene”.

Inoltre, le aziende che hanno sospeso gli ammortamenti sono state obbligate a costituire una riserva indisponibile, che non potrà essere distribuita né utilizzata per altri scopi, se non per coprire eventuali perdite.