
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Testo Unico in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti, uno dei nove testi unici previsti nell’ambito della riforma fiscale in corso.
L’obiettivo è completare l’approvazione di tutti e nove i testi unici entro il 31 dicembre 2025, termine stabilito dalla delega fiscale.
“Il provvedimento ha l’obiettivo di semplificare e rendere più accessibile il sistema tributario, prevedendo, inoltre – evidenzia Felice Colonna, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – l’abrogazione delle norme ormai superate, rimettendo al Parlamento le scelte definitive per il riordino normativo”.
Con l’approvazione del testo sull’imposta di registro, il Governo si prepara a mettere mano ad altri dossier fiscali.
Tra le prime misure annunciate c’è un ulteriore rinvio della sugar tax e un intervento sull’Irpef. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha ribadito la volontà dell’esecutivo di intervenire in favore del ceto medio, in particolare per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, penalizzati dall’attuale struttura dell’imposta sul reddito.
“Il viceministro ha parlato di un modello fiscale semplificato basato su due aliquote. Una del 23% per i redditi fino a 28.000 euro e una del 33% per quelli superiori. Sul fronte della riscossione dei tributi – conclude Colonna – si torna a parlare della pace fiscale con la possibilità per i contribuenti in difficoltà di saldare i debiti con il Fisco in 120 rate su dieci anni, senza sanzioni né interessi”. Un’agenda ambiziosa, che passa dalla riscrittura delle norme alla costruzione di un nuovo sistema fiscale.