Assegno di inclusione, al via la fase di rinnovi

Il ministero del Lavoro ha tracciato le prime indicazioni

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Scaduti i primi 18 mesi di erogazione, per migliaia di famiglie italiane è tempo di capire come rinnovare l’assegno d’inclusione. La nota n.10558/2025 del ministero del Lavoro e delle politiche Sociali ha tracciato le prime indicazioni operative per la procedura di rinnovo.

“Per rinnovare la misura, è necessario presentare una nuova domanda sul portale INPS. La decorrenza – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – scatterà dal mese successivo alla richiesta, a condizione che sia stato sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD)”.

Se la composizione familiare non ha subito variazioni, il patto già firmato resterà valido. Al contrario, in caso di cambiamenti, sarà necessario rinnovarlo tramite iscrizione al SIISL.

“Condizione imprescindibile per mantenere il diritto all’assegno d’inclusione è l’incontro con i servizi sociali entro 120 giorni dalla firma del PAD. Il mancato rispetto di questa scadenza – prosegue Maria Vittoria Tonelli – comporta la sospensione del beneficio, che potrà comunque riprendere se l’incontro avverrà e sarà comunicato all’INPS entro il 20 del mese successivo”.