Accessi fiscali, nuove regole di trasparenza

Verbali e autorizzazioni dovranno essere motivati

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Lo scorso 2 agosto è entrata in vigore un’importante novità per professionisti e imprese: l’articolo 13-bis del Decreto-legge 84/2025, convertito dalla Legge 108/2025, ha rafforzato le garanzie informative durante gli accessi fiscali.

“La norma modifica lo Statuto del contribuente e introduce l’obbligo, per atti autorizzativi e verbali di verifica – spiega Gianluca Buselli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – di riportare in modo espresso e motivato le circostanze che giustificano l’ingresso nei locali di lavoro o, nei casi previsti, nelle abitazioni private”.

Il nuovo articolo 13-bis, trasforma in obbligo formale due aspetti: l’autorizzazione preventiva della Guardia di Finanza o dell’Agenzia delle Entrate deve contenere le motivazioni dell’intervento; il verbale di accesso deve riprodurre fedelmente tali motivazioni. Le nuove disposizioni si applicano a diverse tipologie di accesso: locali d’impresa o professionali, ma anche locali a uso promiscuo.

“Nelle abitazioni private, invece, la legge prevede l’ingresso solo in presenza di gravi indizi di violazioni fiscali e con autorizzazione del Procuratore della Repubblica. Tuttavia – conclude Buselli – il nuovo articolo 13-bis non chiarisce se anche queste autorizzazioni debbano essere motivate in modo dettagliato”.

La disposizione impone agli organi di controllo un cambiamento significativo: i verbali non potranno più limitarsi a formule generiche come “controllo lavoratori” o “verifica rimanenze”, ma dovranno illustrare motivazioni precise.