
Tra le agevolazioni fiscali, nel 2026 torna protagonista il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali, noto come bonus pubblicità.
Il meccanismo resta quello già sperimentato negli anni precedenti: prima la comunicazione dell’investimento previsto o già sostenuto, poi la conferma dell’investimento effettivamente realizzato.
“Il bonus riconosce un credito d’imposta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che incrementano gli investimenti pubblicitari di almeno l’1% rispetto all’anno precedente sullo stesso mezzo di informazione. Nel regime ordinario attualmente in vigore – sottolinea Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – l’agevolazione è pari al 75% del valore incrementale dell’investimento”.
Possono richiedere il credito d’imposta imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che sostengono spese pubblicitarie ammissibili. Sul piano oggettivo, per il 2026 rilevano solo gli investimenti effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche digitale.
“Il calendario degli adempimenti è scandito da due passaggi fondamentali: dal 1° al 31 marzo 2026 è possibile trasmettere la Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, mentre – prosegue Baldino – dal 9 gennaio al 9 febbraio 2026 devono essere inviate le Dichiarazioni sostitutive relative agli investimenti effettuati nel 2025, da parte di chi aveva già presentato la comunicazione preliminare lo scorso anno”.
La trasmissione della domanda avviene esclusivamente in via telematica tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate.