Patente a crediti e lavoro nero, le nuove regole

Le decurtazioni sono disciplinate dalla nota 609/2026 dell’Inail

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Arrivano i primi chiarimenti ufficiali sull’applicazione della patente a crediti nei casi di lavoro irregolare. Con la Nota n. 609/2026, l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito indicazioni operative sulle decurtazioni dei punti previste per le violazioni in materia di lavoro “nero”, alla luce delle modifiche introdotte dal decreto-legge n. 159/2025, convertito dalla legge n. 198/2025.
Per le violazioni previste dall’Allegato I-bis, numeri 21 e 24, la perdita dei punti avviene a seguito della notifica del verbale di accertamento da parte degli organi di vigilanza, senza dover attendere l’ordinanza-ingiunzione.

“In particolare – evidenzia Michela Benna, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – le violazioni in materia di lavoro sommerso, prima suddivise in più fattispecie, vengono ora accorpate in un’unica previsione. Per ogni lavoratore irregolare per cui viene applicata la cosiddetta maxisanzione per lavoro ‘nero’ è prevista la decurtazione di cinque punti dalla patente a crediti, indipendentemente dal numero di giornate di impiego irregolare accertate”.

Resta invece invariata la disciplina per la fattispecie più grave prevista al punto 24 dell’Allegato I-bis. In questi casi è stabilita una ulteriore decurtazione di un punto per ciascun lavoratore quando ricorre l’aggravante dell’impiego di stranieri irregolari, minori in età non lavorativa oppure soggetti percettori di Reddito di cittadinanza, Assegno di inclusione o Supporto per la formazione e il lavoro. Le regole introdotte si applicano esclusivamente alle violazioni commesse a partire dal 1° gennaio 2026.

 

 

 

(@Ph Imagoeconomica)