
Pubblicate le nuove istruzioni operative relative alla Prestazione Universale destinata agli anziani over80 non autosufficienti.
La misura, che è stata introdotta in via sperimentale dall’art.34 del D.Lgs. n.29/2024, sarà attiva dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 e prevede un contributo massimo di 850 euro al mese.
Nel messaggio n.1401/2025 dell’INPS viene chiarita la procedura di gestione delle domande, i controlli automatizzati e la gestione di eventuali arretrati.
“Per ottenere il beneficio è necessario avere un’età pari o superiore a 80 anni, avere un gravissimo bisogno assistenziale certificato sulla base dei dati INPS, possedere un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro annui – evidenzia Alfredo Accolla, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili -, oltre alla titolarità dell’indennità di accompagnamento o il possesso dei requisiti”.
Dopo aver inviato la domanda, il sistema aprirà automaticamente una serie di verifiche concentrate su quattro aree: valore ISEE; indennità di accompagnamento; composizione del nucleo familiare; verbale di disabilità. La misura è suddivisa in due quote: una fissa, equivalente all’indennità di accompagnamento e l’altra integrativa (assegno di assistenza), che può raggiungere gli 850 euro mensili, in base alle risorse disponibili.
“In caso di riscossione di eventuali arretrati – prosegue Accolla – il beneficiario dovrà rendicontare le spese sostenute entro 30 giorni dal provvedimento di accoglimento della domanda, allegando le buste paga ed il contratto dei lavoratori domestici e le fatture elettroniche e ricevute per servizi di assistenza acquistati”.