Acquisto prima casa e agevolazioni fiscali

Cosa stabilisce l’ordinanza 3704/2025 della Cassazione

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La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul tema delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa, fissando un principio chiave per i contribuenti.
Come stabilito con l’ordinanza n.3704/2025, in caso di rivendita dell’immobile entro cinque anni dall’acquisto agevolato, per mantenere i benefici occorre non solo acquistare un nuovo immobile entro un anno, ma anche trasferirvi effettivamente la residenza e destinarlo ad abitazione principale.

“I Supremi Giudici hanno chiarito che il termine triennale entro cui l’Agenzia delle Entrate può revocare i benefici – evidenzia Felice Colonna, consigliere di amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – decorre non dal momento del nuovo acquisto, ma dallo spirare dell’anno entro cui il contribuente avrebbe dovuto comprare o adibire a propria abitazione un nuovo immobile”.

L’ordinanza ha poi ricordato che l’art. 1, nota II-bis, del D.P.R. 131/1986 disciplina una “eccezione alla regola della decadenza” dai benefici prima casa, da interpretarsi quindi in modo rigoroso.

“Questo significa che entro un anno dalla vendita del primo immobile devono verificarsi tre condizioni: il nuovo acquisto, la destinazione dell’immobile ad abitazione principale e il trasferimento della residenza nello stesso. Non basta, quindi – conclude Colonna – la sola intenzione di adibire l’immobile a casa principale né il trasferimento della residenza nel solo Comune in cui si trova l’immobile”. Come spiegato dagli Ermellini, l’obiettivo è quello di evitare facili speculazioni immobiliari.