
Sono finalmente operativi gli incentivi per l’autoimpiego previsti dal Decreto Coesione, contenuti negli articoli 17 e 18 del D.L. n. 60/2024. Si tratta di una misura che mira a sostenere l’avvio di attività autonome e imprenditoriali da parte dei giovani under 35 su tutto il territorio nazionale, attraverso due strumenti distinti: Autoimpiego Centro-Nord Italia’ e ‘Resto al Sud 2.0’.
“Possono accedere al beneficio i giovani under 35 che si trovano in condizione di inoccupazione, inattività o disoccupazione, inclusi i soggetti in situazione di vulnerabilità sociale o discriminazione. Rientrano tra i beneficiari – sottolinea Fedele Santomauro, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – anche i disoccupati aderenti al programma GOL”.
Le iniziative agevolabili devono risultare attivate nel mese precedente alla domanda e inattive alla data di presentazione. “Lo strumento è rivolto ai giovani che avviano attività nelle regioni del Centro-Nord e prevede agevolazioni sotto forma di voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro – prosegue Santomauro – un contributo fino al 65% per programmi di spesa non superiori a 120.000 euro e un contributo fino al 60% per programmi compresi tra 120.000 e 200.000 euro”.
Il secondo canale di finanziamento è dedicato ai giovani che operano nel Mezzogiorno e i contributi risultano più elevati rispetto a quelli del Centro-Nord: voucher fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 per investimenti innovativi o sostenibili; contributo fino al 75% dell’investimento per spese fino a 120.000 euro; contributo fino al 70% per programmi fino a 200.000 euro.