
Dopo il via libera definitivo del Senato, il Dl n. 1430 è legge dello Stato. Si tratta di un importante passo in avanti sul fronte della tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, croniche e invalidanti, siano essi dipendenti o autonomi.
“I lavoratori dipendenti pubblici e privati, con una invalidità pari o superiore al 74% – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – potranno richiedere fino a 24 mesi di congedo, continuativi o frazionati. Durante questo periodo, il posto di lavoro è garantito, anche se non è previsto alcun trattamento retributivo. Il lavoratore, inoltre, non potrà svolgere altre attività lavorative e il congedo scatterà solo dopo l’esaurimento di tutte le altre assenze giustificate previste dal contratto”.
Per i lavoratori autonomi, il diritto alla sospensione dell’attività lavorativa viene riconosciuto per un periodo massimo di 300 giorni per anno solare, se affetti dalle medesime patologie.
“Il provvedimento – prosegue Tonelli – amplia anche la possibilità di usufruire di permessi retribuiti per chi è sottoposto a visite mediche, esami e cure frequenti. Vengono aggiunte 10 ore annue di permessi retribuiti, da utilizzare previa prescrizione medica, con copertura figurativa e indennità”.
Per assicurare l’attuazione delle nuove misure, il legislatore ha previsto un intervento specifico sull’infrastruttura tecnologica dell’Inps, che riceverà 500.000 euro nel 2026 e 20.000 euro annui dal 2027 per aggiornare i propri sistemi e garantire la corretta gestione delle nuove disposizioni.