Codice degli incentivi, nuove regole da Capodanno

La riforma si basa su tre pilastri: digitalizzazione, semplificazione e trasparenza

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Codice degli incentivi, il nuovo testo unico che ridisegna in modo organico l’accesso alle agevolazioni pubbliche per le imprese e che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026. Una riforma che si fonda su tre pilastri – digitalizzazione, semplificazione e trasparenza – e disciplina in modo unitario l’intero ciclo degli incentivi.

“Il nuovo Codice, chiarisce gli effetti dell’obbligo di polizze catastrofali introdotto dalla manovra 2024, stabilendo che la mancata copertura non esclude l’accesso agli incentivi fiscali automatici e a quelli contributivi. Resta, però – spiega Gianluca Buselli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – il potere delle singole amministrazioni di subordinare l’accesso alle agevolazioni all’adempimento assicurativo, come già fatto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per alcuni incentivi di propria competenza”. In ogni caso, per le misure prive di istruttoria valutativa, l’inadempimento non comporta l’esclusione dai benefici.

Tra le novità di sistema spicca anche il riconoscimento della parità di accesso agli incentivi tra imprese e lavoratori autonomi.

“L’articolo 10 del Codice stabilisce che, nei bandi compatibili, i professionisti potranno partecipare alle stesse condizioni previste per le piccole e medie imprese, con l’esclusione dei requisiti non coerenti con la natura dell’attività svolta. Spetterà ai singoli bandi definire le regole operative – conclude Buselli – introducendo disposizioni specifiche per garantire un accesso effettivo e non discriminatorio”.