
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha delineato le principali direttrici dell’azione amministrativa in materia di contrasto all’evasione, utilizzo dei dati e rapporto collaborativo con i contribuenti.
“L’Agenzia utilizza il proprio patrimonio informativo per individuare situazioni anomale, come detrazioni IVA superiori alla fatturazione trasmessa, ricavi incongruenti con il volume d’affari o operazioni effettuate da soggetti formalmente cessati. Tuttavia – sottolinea Fedele Santomauro, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – non esistono automatismi: gli indicatori non producono controlli immediati, ma avviano una valutazione preventiva caso per caso”.
Accanto ai controlli, viene rafforzata la politica della compliance. “Per il 2026 – prosegue Santomauro – è previsto l’invio di oltre 2,4 milioni di lettere ai contribuenti, concepite come semplici ‘reminder’ e non come atti sanzionatori. Le comunicazioni, in particolare in materia di IVA, mirano a segnalare incoerenze tra fatture elettroniche e liquidazioni periodiche, favorendo la correzione spontanea degli errori e riducendo il contenzioso”.
Spazio anche all’adempimento collaborativo, con un ampliamento della platea dei soggetti ammessi e il potenziamento delle strutture dedicate. Sul fronte della riscossione, infine, Carbone nel corso di Telefisco 2026 ha richiamato le nuove misure per contenere il magazzino dei crediti, tra cui il discarico automatico dei carichi non riscossi entro cinque anni e una gestione più mirata degli affidamenti, basata anche sui dati della fatturazione elettronica.