
Con la circolare n. 1/2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fa il punto sulle principali novità introdotte dal Decreto.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il cosiddetto “badge di cantiere”, ovvero l’obbligo di dotare i lavoratori di una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione.
“Il badge non sostituirà la tessera di riconoscimento già prevista dalla normativa sulla sicurezza – evidenzia Rosa Santoriello, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – ma ne costituirà un’integrazione, introducendo un sistema di identificazione più sicuro. L’obbligo interesserà tutte le imprese e i lavoratori autonomi – prosegue Santoriello – che operano fisicamente nei cantieri in regime di appalto e subappalto, pubblici e privati, e sarà esteso anche ad altri ambiti considerati ad alto rischio, che saranno individuati con un successivo decreto ministeriale”.
In caso di mancata dotazione del badge, è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore.
La circolare rafforza i controlli, concentrando le ispezioni soprattutto sulle imprese in subappalto, e introduce nuovi obblighi in materia di sicurezza. I datori di lavoro devono prestare maggiore attenzione alla prevenzione di comportamenti molesti e alla corretta manutenzione e igiene dei DPI, estesa anche agli indumenti da lavoro con funzione protettiva. Particolare rilievo è dato al rischio di cadute dall’alto, prevedendo per le scale verticali oltre i cinque metri l’adozione di sistemi di protezione o di gabbie di sicurezza.