
Il 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo articolo 16-ter del Tuir che ha introdotto un tetto massimo alle spese per fruire delle detrazioni per oneri. La misura, chiarita dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E/2025, impone ai contribuenti un’attenta pianificazione fiscale, specie nei nuclei familiari con redditi superiori a 75.000 o 100.000 euro.
Il limite varia in base al reddito. Più elevato è il reddito e più basso risulta il plafond delle spese detraibili.
Ad esempio, in un nucleo familiare in cui un solo coniuge supera i 75.000 euro, conviene che le spese legate ai figli a carico siano sostenute dall’altro coniuge, così da non subire penalizzazioni.
“La vera novità è che, una volta raggiunto il massimale – sottolinea Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – il contribuente può liberamente selezionare quali spese includere nel computo delle detrazioni, scegliendo quelle con la percentuale più vantaggiosa”.
Non tutte le detrazioni garantiscono infatti lo stesso beneficio: 50% per ristrutturazioni sull’abitazione principale; 36% per ristrutturazioni su abitazioni secondarie; 30% per donazioni a Onlus o enti del RUNTS; 35% per donazioni a organizzazioni di volontariato (ODV).
“L’Agenzia delle Entrate ha ribadito che, entro il tetto massimo – prosegue Baldino – la scelta del contribuente è del tutto libera e deve essere orientata alla massimizzazione del vantaggio fiscale. Una novità che rende la pianificazione delle spese detraibili più flessibile, ma anche più complessa, richiedendo attenzione e valutazioni strategiche”.