
Novità in arrivo sul fronte della fatturazione elettronica. La bozza della Legge di Bilancio 2026, approvata in Consiglio dei ministri, amplia l’elenco dei soggetti che potranno accedere ai dati delle e-fatture: oltre a Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, anche Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) potrà consultare alcune informazioni, con l’obiettivo di potenziare le attività di recupero dei crediti erariali. Il testo modifica il D.Lgs. n.127/2015 che disciplina l’obbligo di emissione delle fatture elettroniche tra soggetti residenti o stabiliti in Italia tramite il Sistema di Interscambio.
“Ad oggi, i file delle e-fatture vengono conservati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di riferimento, o fino alla conclusione di eventuali giudizi, e possono essere utilizzati da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate per attività di controllo e analisi del rischio. La nuova disposizione, la lettera d-ter – spiega Gianluca Buselli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – consente all’Agenzia delle Entrate di mettere a disposizione di ADER i dati relativi al totale dei corrispettivi delle fatture emesse nei sei mesi precedenti da parte di debitori iscritti a ruolo e dei loro coobbligati”.
L’accesso ai dati servirà a identificare per tempo flussi finanziari rilevanti e valutare la possibilità di avviare procedure esecutive presso terzi.
“La norma non sarà immediatamente operativa – conclude Buselli -, le modalità attuative saranno definite con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge”.