Fisco, nuove regole su maxi deduzione e affrancamento

Pubblicati i Decreti Mef in Gazzetta Ufficiale

iStock 1484341529

Due nuovi decreti del ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicati in Gazzetta Ufficiale, definiscono le regole applicative di importanti misure fiscali rivolte al mondo imprenditoriale.

“Il primo decreto riguarda la maxi deduzione del costo del lavoro per i gruppi societari introdotta dal D.Lgs. n.216/2023. La misura è destinata alle imprese che assumono personale, ma nel caso di società appartenenti ad un gruppo, il calcolo avverrà su base aggregata. L’obiettivo – evidenzia Alfredo Accolla, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – è considerare il gruppo come un unico soggetto economico ed evitare che una singola società benefici del vantaggio fiscale se, nel complesso, il gruppo ha perso posti di lavoro”.

Il provvedimento introduce un “fattore di correzione” che tiene conto del saldo tra aumenti e diminuzioni occupazionali a livello di gruppo. Le nuove regole sono operative già dal periodo d’imposta 2024 e incidono sul calcolo delle imposte che bisognava versare entro il 30 giugno 2025.

Il secondo decreto che attua l’articolo 14 del D.Lgs. n. 192/2024, riapre i termini per l’affrancamento fiscale di saldi attivi di rivalutazione, riserve e fondi in sospensione d’imposta, limitandone però l’ambito di applicazione.

“Il regime – conclude Accolla – si applica al minore importo tra le riserve esistenti nei bilanci chiusi al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2024. Le imprese interessate potranno affrancare tali poste fiscali con il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%, che non è deducibile ai fini IRES, IRPEF e IRAP”.

Il versamento dell’imposta potrà essere effettuato in quattro rate annuali di pari importo.