Il Piano Mattei è legge. FederPetroli: “Attendiamo concretezza”

Per Michele Marsiglia ora bisogna accelerare

petrolio

“Un altro passo avanti è stato fatto, ora attendiamo gli sviluppi e la concretezza operativa di questo tanto acclamato Piano Mattei per l’Africa. Le aziende attendono prima di procedere con gli investimenti. Siamo già in ritardo rispetto ai competitor internazionali”. Lo dice il presidente di FederPetroli Italia – Michele Marsiglia dopo l’approvazione della Camera dei Deputati e la conversione in Legge del Decreto.

“Il 2023 – continua Marsiglia – si è concluso con delle criticità internazionali sul fronte energetico e l’inizio del 2024, con le situazioni di conflitto tra Medio Oriente ed Africa stanno compromettendo diversi comparti dell’energia a livello mondiale. Come FederPetroli Italia abbiamo fissato un ‘tempo limite’ al 28-29 gennaio, come anticipato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, data di apertura della Conferenza Italia-Africa e occasione per illustrare le prime fasi del Piano”.

Con il via libera della Camera (169 sì e 119 no), il decreto sulla governance del Piano Mattei è quindi diventato legge legge. Sei articoli per creare la “cornice” al piano di cooperazione bilaterale tra Italia e Paesi del continente africano. È questa la ratio del provvedimento che delinea la governance del Piano Mattei, ‘antipasto’ di quello che sarà il testo principale su cui Giorgia Meloni ha puntato diverse fiches politiche per sé e il suo governo. La presentazione sarebbe dovuta avvenire lo scorso mese di novembre, durante il vertice Italia-Africa a Roma, ma l’evento è stato spostato alla fine di gennaio per lo scoppio delle tensioni tra Israele e Palestina. Di seguito i punti principali del dl Piano Mattei sulla governance.

Tanti gli ambiti d’azione previsti, dalla cooperazione allo sviluppo alla promozione delle esportazioni e degli investimenti, l’istruzione e formazione professionale, la ricerca e innovazione, la salute, l’agricoltura e sicurezza alimentare, l’approvvigionamento e sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, incluse quelle idriche ed energetiche, ma anche la tutela dell’ambiente e il contrasto ai cambiamenti climatici. Inoltre, l’ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture, anche digitali, nonché la valorizzazione e sviluppo del partenariato energetico anche nell’ambito delle fonti rinnovabili, il sostegno all’imprenditoria, in particolare a quella giovanile e femminile.

Il Piano Mattei ha durata quadriennale e può essere aggiornato anche prima della scadenza.