
Con il decreto direttoriale del 18/07/2025, il ministero delle Imprese e del Made in Italy apre un nuovo sportello per il Fondo per il sostegno alla transizione industriale (FTI), misura finanziata dal PNRR (M2C2 – Investimento 5.1). Le risorse ammontano a 134 milioni di euro, corrispondenti alla somma non utilizzata dalla precedente edizione, e sono così suddivise: 40% delle risorse destinato a progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia); 50% delle risorse riservato alle imprese energivore.
Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione su tutto il territorio nazionale che operano nel settore manifatturiero (ATECO 2007, Sezione C), in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
I progetti devono avere almeno uno dei seguenti obiettivi: efficienza energetica (riduzione dei consumi e miglioramento della performance energetica anche attraverso autoproduzione da fonti rinnovabili); uso efficiente delle risorse: riduzione dell’impiego di acqua, materie prime e semilavorati, incremento di riuso e riciclo, riduzione dei rifiuti in discarica. I programmi di investimento devono essere realizzati su una singola unità produttiva e avere importi compresi tra 3 e 20 milioni di euro.
Sono ammissibili le spese relative a: suolo aziendale e sistemazioni (entro il 10% dell’investimento); opere murarie (entro il 40% e solo se funzionali al progetto); impianti e attrezzature nuove; software, brevetti, licenze, know-how; formazione del personale collegata al programma.
Il contributo è concesso a fondo perduto, con intensità differenziate in base alla tipologia di investimento e alla dimensione d’impresa, nei limiti massimi previsti dal Regolamento GBER.
Le domande potranno essere presentate online tramite la piattaforma Invitalia dal 17 settembre al 10 dicembre e saranno valutate con procedura a graduatoria finale.