Omessa dichiarazione fiscale di un’ASD

La Cassazione chiarisce la responsabilità solidale

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La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17611/2025, ha ribadito l’importanza dei doveri di collaborazione e buona fede dell’amministrazione finanziaria nell’accertamento della responsabilità solidale per le associazioni non riconosciute.

“In caso di omessa dichiarazione fiscale – evidenzia Alfredo Accolla, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – il Fisco deve utilizzare le informazioni in proprio possesso per individuare chi fosse concretamente titolare della rappresentanza al momento della scadenza dei termini tributari, ai fini dell’art. 38 del Codice civile”.

Nel caso in esame, i giudici hanno rilevato che la contribuente si era dimessa dalla carica prima della scadenza della dichiarazione e che il Commissario straordinario nominato dal Comune era subentrato come legale rappresentante.
“Gli Ermellini hanno chiarito che l’Amministrazione finanziaria non può limitarsi a verificare l’assenza di comunicazioni all’Anagrafe tributaria – conclude Accolla – ma deve utilizzare i dati disponibili per accertare chi fosse effettivamente responsabile al momento della scadenza dei termini”.