
Il decreto interministeriale Lavoro-Finanze definisce i casi e le condizioni per la rateizzazione dei debiti verso Inps e Inail.
“Il provvedimento stabilisce che Inps e Inail potranno concedere la dilazione del pagamento dei debiti relativi a contributi, premi e accessori di legge, purché non affidati agli agenti della riscossione. Le possibilità di rateazione sono due – spiega Michela Benna, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – fino a 36 rate mensili per debiti fino a 500.000 euro in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria o fino a 60 rate mensili, per debiti oltre 500.001 euro, sempre in caso di difficoltà comprovata”
Il testo rimanda all’Inps e all’Inail la definizione puntuale dei requisiti, dei criteri e delle modalità operative per accedere alla dilazione. Gli Istituti avranno sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto per adottare i propri atti attuativi. Le istruzioni operative che saranno emanate da Inps e Inail – prosegue Benna – troveranno applicazione a partire dal trentesimo giorno successivo all’adozione dei rispettivi provvedimenti.
“Le istanze di rateazione presentate dal 12 gennaio 2025 secondo le vecchie regole potranno essere rideterminate in base ai nuovi criteri, su richiesta del debitore. La richiesta di adeguamento dovrà essere presentata entro 30 giorni dalla data di adozione dei nuovi provvedimenti attuativi”, conclude Michela Benna.
Il decreto, al momento, è disponibile solo nella sua versione bollinata e non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.