Lavoratori dipendenti, le nuove detrazioni

Novità anche per le lavoratrici mamme di almeno due figli

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In arrivo una serie di modifiche e conferme in materia di fiscalità e retribuzione, con particolare attenzione alla riduzione del cuneo fiscale e alle misure di sostegno per i lavoratori dipendenti. Le nuove norme, contenute nella Legge di Bilancio 2025, puntano a rendere strutturali alcune agevolazioni introdotte negli anni precedenti.

“Confermando quanto disposto dal D.Lgs. n.216/2023, la nuova manovra stabilizza la riduzione da quattro a tre aliquote Irpef. Inoltre – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – le detrazioni per reddito da lavoro dipendente aumentano da 1.880 a 1.955 euro per i redditi fino a 15.000 euro”.

Per i redditi di lavoro dipendente non superiori a 20.000 euro, la Legge di Bilancio prevede un’indennità aggiuntiva calcolata in base al reddito: 7,1% per redditi fino a 8.500 euro; 5,3% per redditi da 8.501 a 15.000 euro; 4,8% per redditi da 15.001 a 20.000 euro. Per i lavoratori con redditi superiori a 20.000 euro, viene invece introdotta una detrazione aggiuntiva di 1.000 euro per redditi fino a 32.000 euro e un importo calcolato in modo decrescente per redditi tra 32.001 e 40.000 euro.

“Dal 2025, inoltre, viene reso strutturale l’esonero parziale della contribuzione IVS a favore delle lavoratrici madri di almeno due figli, esteso anche alle lavoratrici autonome non in regime forfettario. L’esonero – conclude Tonelli – sarà applicabile fino al compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo e, dal 2027, per le madri con tre o più figli, fino al compimento del 18° anno di età del più giovane”.