Bergamo, presentata IVS-Industrial Valve Summit 2026

Tra conferme e molte novità, l’appuntamento di riferimento per il settore si terrà dal 19 al 21 maggio

Conferenza stampa IVS 2026 2

IVS 2026 segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’evento: gli organizzatori del Summit – ufficialmente presentato il 14 aprile durante la conferenza stampa – preannunciano numeri record, a partire dalle aziende presenti. Gli espositori saranno 416 (+30% rispetto al 2024), provenienti da 20 Paesi: oltre all’Italia, Spagna, Germania, Francia, UK, USA, Repubblica Ceca, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Finlandia, Irlanda, Messico, Sud Africa, Turchia e UAE. In grande sviluppo la componente internazionale, con circa cento imprese (+56%): la più grande adesione dall’estero di sempre.

Il layout espositivo della Fiera di Bergamo si amplierà, offrendo due nuovi padiglioni per un totale di 4 e una superficie di area superiore del 40% rispetto alla passata edizione; inoltre, il programma prevede l’apertura al pubblico per tre giornate, creando così una vera e propria ‘settimana delle valvole’: un’evoluzione che riflette la volontà degli organizzatori di rispondere alla crescente domanda di contenuti, occasioni di networking e confronto qualificato. “In una fase segnata da tensioni geopolitiche, il Summit assume un ruolo ancora più rilevante come momento di allineamento e lettura degli scenari, offrendo agli operatori uno spazio qualificato per interpretare le dinamiche in atto, valutare gli impatti lungo la supply chain e orientare le strategie industriali. Ecco allora che IVS assume una funzione abilitante, rafforzando il posizionamento competitivo del sistema produttivo nazionale e facilitando l’accesso a relazioni industriali e opportunità di sviluppo su scala globale”, hanno dichiarato gli organizzatori.

Il palinsesto complessivo comprende 68 appuntamenti (il 30% in più rispetto ai 52 eventi del 2024) tra convegni, tavole rotonde e conferenze, che si articoleranno attorno a sei aree tematiche principali: standardizzazione e sviluppo normativo; tecnologie digitali applicate a valvole, attuatori e sistemi di controllo; progettazione delle valvole e materiali per servizi in situazioni estreme; soluzioni avanzate di tenuta per valvole industriali; applicazioni dell’intelligenza artificiale alla progettazione meccanica, alla supply chain e alla produzione; manifattura additiva.
A queste si affiancheranno ulteriori momenti di confronto su altri temi chiave come l’innovazione nei materiali di tenuta, le emissioni fuggitive e l’impatto delle sostanze PFAS. Un focus specifico sarà dedicato all’IA, con sette convegni che ne approfondiranno le applicazioni in diversi contesti industriali, affiancati da contributi su produzione decentralizzata e additive manufacturing. 
Il Summit ospiterà inoltre quattro tavole rotonde ad alto contenuto specialistico, dedicate alle seguenti tematiche: l’attuazione di valvole sottomarine in ambienti deepwater, l’utilizzo delle valvole di strozzamento in sistemi ad alta pressione, le prestazioni e la sicurezza delle valvole di controllo in applicazioni critiche e le tecnologie di trattamento superficiale per aumentare la resistenza di componenti a erosione e corrosione. A queste si aggiunge una tavola rotonda dedicata all’energia nucleare, con il coinvolgimento di enti regolatori, aziende, associazioni e istituzioni, con approfondimenti sia sul nucleare di nuova generazione (Small Modular Reactor) sia su quello tradizionale.

In occasione della conferenza stampa, sono stati presentati i primi dati dell’edizione 2026 di ‘Osservatorio IVS-Prometeia ‘The Oil&Gas Valve Industry in Italy’, realizzato con il contributo di Confindustria Bergamo. L’industria conta 140 imprese, oltre 100mila addetti e un valore della produzione che si mantiene stabilmente al di sopra dei 3 miliardi di euro. Con circa il 38% della produzione europea complessiva (contro il 36% del 2024), l’Italia si conferma leader nel mercato delle valvole per Oil&Gas, superando Germania e Francia. Inoltre, la Lombardia si afferma come cuore produttivo del settore: nella provincia di Bergamo e nei 100 km circostanti, si genera infatti il 90% del fatturato complessivo del settore nazionale.

Più incerto il 2026: il Medio Oriente, che pesa oltre un quarto dell’export tricolore, resta centrale ma molto esposto ai rischi geopolitici. Le tensioni con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbero incidere su tempi e priorità degli investimenti, con effetti sulla dinamica degli ordinativi. L’Osservatorio IVS-Prometeia, che sarà integralmente presentato il 19 maggio in apertura di IVS – Industrial Valve Summit 2026, offrirà un aggiornamento sul quadro competitivo e sulle prospettive del settore.

Infine, IVS-Industrial Valve Summit 2026 promuove attivamente il coinvolgimento degli studenti degli istituti superiori del territorio attraverso il progetto IVS Young, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a un comparto industriale strategico. L’iniziativa si articola in diverse attività: dalla “Roberto Brevi Scholarship for Education in the Valve Industry”, che sostiene il percorso formativo degli studenti dell’I.T.I.S. “Pietro Paleocapa” e ne favorisce l’ingresso nel mondo del lavoro in collaborazione con OMB Valves S.p.A., al progetto “Electronics diagnostic controller for industrial valves”, avviato con gli studenti dell’Istituto “Ettore Majorana” e l’azienda Starline S.p.A.. A queste si affiancano le visite aziendali, pensate per offrire un’esperienza diretta dei processi produttivi, e il progetto IVS RadioAut, la radio ufficiale della manifestazione, realizzata in collaborazione con “Spazio Autismo”, realtà di riferimento per persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. Nel loro insieme, queste iniziative testimoniano un impegno strutturato nel creare un ponte tra formazione e industria, contribuendo allo sviluppo di competenze tecniche e alla valorizzazione del capitale umano locale.