
La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo incisivo sulla disciplina delle compensazioni dei crediti d’imposta tramite modello F24, riducendo sensibilmente il margine operativo per i contribuenti con pendenze fiscali. L’articolo 1, comma 116, abbassa infatti da 100 mila a 50 mila euro la soglia dei debiti erariali iscritti a ruolo oltre la quale scatta il divieto di compensazione.
“Il nuovo limite riguarda i contribuenti titolari di carichi affidati all’agente della riscossione per imposte erariali e relativi accessori, inclusi interessi e sanzioni. Il perimetro applicativo è ampio – spiega Gianluca Buselli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – poiché comprende non solo i ruoli ormai definitivi, ma anche accertamenti esecutivi affidati alla riscossione e scaduti”.
Una volta superata la soglia dei 50.000 euro di debiti complessivi, il divieto opera in modo automatico e indipendente dalla natura del credito utilizzato: il contribuente non può più compensare crediti d’imposta per estinguere altri debiti fiscali tramite F24. Il legislatore ha tuttavia mantenuto una deroga significativa.
“Restano infatti compensabili i crediti relativi a contributi previdenziali e ai premi INAIL, anche in presenza di debiti erariali superiori alla nuova soglia. La scelta – conclude Buselli – risponde all’esigenza di preservare la regolarità contributiva e di evitare ricadute negative sul sistema previdenziale e sulla tutela dei lavoratori, evitando un blocco totale delle compensazioni che avrebbe potuto generare effetti economici difficilmente sostenibili”.