
Fabbricazione di componenti elettronici e servizi di progettazione di sistemi. Produzione di materie plastiche, automotive, commercio e sviluppo lubrificanti e grassi, manifattura metallica, termotecnica e chimica. Consulenza e servizi aziendali, formazione. Produzione vinicola, biotech, sicurezza e servizi ambientali, attività minerarie. Sono questi i settori in cui operano le imprese piemontesi che hanno partecipato alla missione di sistema organizzata da Confindustria Piemonte in occasione dell’Esposizione Universale di Osaka, che ha affiancato quella della Regione Piemonte.
Il Giappone ha rappresentato l’1,2% delle esportazioni piemontesi del 2024 ma ha riguardato prodotti ad alto valore aggiunto, dove la qualità è più importante del prezzo. Perché anche per il Paese del Sol Levante il Made in Piemonte è un asset inestimabile, soprattutto per segmenti di mercato che cercano l’esclusività e la storia dietro il prodotto. Si punta però anche ad avviare investimenti e joint venture per attrarre nuovi investitori nipponici in Piemonte, che affianchino le 19 aziende giapponesi già presenti con oltre 50 stabilimenti e più di 52.300 addetti, attivi soprattutto nei settori manifatturiero e ICT.
“Il Piemonte vanta ben nove settori di eccellenza. Sono oltre 1.300 le multinazionali estere presenti, che danno lavoro a oltre 150.000 persone. Ciò fa di noi la seconda regione italiana per capacità di attrazione di investimenti dall’Estero, che si accompagna ad una spesa in ricerca e sviluppo superiore dell’80% rispetto alla media nazionale. Siamo un partner stabile e, partendo da queste premesse, che vogliamo allargare la nostra presenza in settori strategici come automazione, robotica ed energia. Questo è il Piemonte che presentiamo a questa Esposizione Universale” ha spiegato Alessandro Battaglia, presidente della Commissione Internazionalizzazione di Confindustria Piemonte, introducendo i lavori di ‘Piemonte meets Osaka- Eccellenze piemontesi, export e investimenti in Giappone’, l’evento che ha aperto i lavori della missione confindustriale che si è svolto lunedì 29 settembre al Padiglione Italia.
“Non si tratta solo di vendere ‘made in Piemonte’. Vogliamo valorizzare un patrimonio di saper fare industriale e culturale che dialoga perfettamente con la tradizione giapponese di eccellenza, precisione e ricerca della qualità. Abbiamo valori condivisi: l’attenzione al prodotto, il rispetto degli impegni presi e la visione di lungo termine. Tutti elementi che costituiscono il terreno fertile per relazioni commerciali durature e proficue. Certamente, il Giappone è un mercato esigente: richiede costanza, conoscenza delle regole e capacità di adattamento culturale. Ma chi già è entrato in questo mercato ha trovato clienti fedeli, un sistema distributivo efficiente e una rete industriale che apre le porte a collaborazioni tecnologiche e scientifiche” ha rimarcato nel suo intervento Giorgia Garola, vicepresidente dell’Unione Industriali Torino e consigliere del Ceipiemonte.
“La partecipazione del Piemonte a Osaka rappresenta un momento decisivo per affermare la nostra capacità di attrazione internazionale. Grazie a strumenti quali il Contratto di insediamento – attrazione di investimenti in Piemonte che ha una dotazione di circa 11 milioni di euro per il periodo 2024-2031, il Piemonte rende concreti piani di investimento: le grandi imprese possono insediarsi o ampliare sedi produttive, centri di ricerca e poli di servizio con l’obbligo di generare nuova occupazione qualificata. Una strategia che traduce visione in progetti reali, formazione mirata, occupazione e sviluppo territoriale” hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, la vicepresidente, Elena Chiorino e l’assessore all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano.
“Innovazione tecnologica, sicurezza, transizione energetica, ricerca scientifica e formazione: la partecipazione dell’Italia a Expo 2025 Osaka si colloca in questa cornice. Il Padiglione Italia è un presidio avanzato della nostra diplomazia culturale ed economica, un luogo dove mostriamo concretamente il contributo dell’Italia allo sviluppo globale, unendo arte, scienza, industria e sostenibilità” ha dichiarato il Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani. Tra gli interventi anche quello del Segretario Generale della Camera di commercio per l’Italia a Expo 2025, Davide Fantoni.
La missione di Confindustria Piemonte in Giappone ha compreso anche tre visite aziendali. La prima è avvenuta il 30 settembre a Kyoto negli stabilimenti di Nissha, storica multinazionale giapponese che opera nei settori dei materiali industriali, dei dispositivi elettronici, delle tecnologie mediche e della comunicazione, con un polo produttivo anche a Casalgrasso, in provincia di Cuneo. Il 2 ottobre è stata la volta della visita, nella città di Nagoya, a Toyota City, cuore pulsante della nota casa automobilistica giapponese. Venerdì 3 ottobre, infine, la delegazione ha fatto tappa al Panasonic Museum di Osaka, luogo simbolo della cultura industriale giapponese, che racconta la visione del fondatore Konosuke Matsushita.