
La riduzione del 50% dei contributi previdenziali prevista per gli artigiani e commercianti che si iscrivono per la prima volta nel 2025 rischia di rimanere, almeno per ora, una misura solo teorica. Nonostante l’invio delle domande telematiche all’INPS, molti contribuenti continuano a vedersi addebitare importi calcolati in misura piena, senza che le posizioni previdenziali risultino aggiornate.
“Al centro delle difficoltà – evidenzia Maria Vittoria Tonelli, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – c’è l’assenza delle cosiddette ‘codline’ aggiornate, indispensabili per applicare concretamente lo sconto contributivo”.
In mancanza di indicazioni ufficiali, molti professionisti consigliano di rivolgersi direttamente alle sedi territoriali dell’INPS.
“La misura consente ai nuovi iscritti alle gestioni artigiani e commercianti di beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi per un periodo di tre anni. L’agevolazione – prosegue Tonelli – si applica sia ai contribuenti in regime ordinario sia a quelli in regime forfettario, a condizione che l’avvio dell’attività o il primo ingresso in società avvenga nel corso del 2025”.
Sul piano operativo, però, emergono comportamenti difformi. Da un lato, alcuni contribuenti preferiscono attendere un intervento formale dell’INPS prima di procedere ai versamenti, confidando in una futura correzione degli importi richiesti. Dall’altro, non manca chi ha già scelto di applicare autonomamente la riduzione del 50%, utilizzando le codline disponibili e versando importi inferiori rispetto a quelli indicati nei prospetti contributivi.