Gestanti, i motivi di astensione anticipata

Per l’Inail, la posizione eretta per lunghi periodi rientra nei casi

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Le mansioni che costringono le lavoratrici in gravidanza a rimanere in posizione eretta per lunghi periodi di tempo, come quelle svolte dalle commesse, possono giustificare l’interdizione anticipata dal lavoro.
A chiarirlo è l’Ispettorato nazionale del lavoro, che con la Nota n. 5499/2025 ha fornito importanti indicazioni operative per l’attuazione delle tutele previste dal D.lgs. n. 151/2001.

“Questa disposizione si applica non solo alle attività che richiedono il mantenimento statico della posizione eretta, ma anche a quelle in cui la lavoratrice può deambulare. È il caso, ad esempio – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – delle commesse addette alla vendita, la cui mansione richiede comunque un impegno fisico prolungato, spesso senza possibilità di sedersi o riposarsi. La richiesta può essere presentata dalla lavoratrice o dal datore di lavoro – conclude Tonelli – e viene valutata dagli Uffici competenti sulla base delle caratteristiche della mansione e dello stato di gravidanza”.

L’astensione per attività faticosa termina con la fine del congedo obbligatorio di maternità.