
In arrivo una boccata d’ossigeno per migliaia di contribuenti. Con l’approvazione del nuovo Decreto Fiscale, slitta al 21 luglio 2025 il termine per versare le imposte in scadenza il 30 giugno 2025: redditi, Irap, Iva e imposta sostitutiva sul maggior reddito concordato. Non tutti, però, potranno beneficiare di questa finestra temporale. Potranno usufruire della proroga i contribuenti che esercitano attività economiche per cui sono stati approvati gli Isa, in base all’art. 9-bis del DL 50/2017; dichiarano ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro.
“Rientrano nel beneficio anche i titolati di regime forfettario, i contribuenti nel regime di vantaggio per giovani e lavoratori in mobilità, coloro che presentano cause di esclusione dagli Isa, ma anche – spiega Gianluca Buselli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – i soci, associati o collaboratori familiari di soggetti che rispettano i requisiti per la proroga ed i soggetti che dichiarano redditi per trasparenza, come i soci di SNC, SAS e Srl trasparenti, secondo gli articoli 5, 115 e 116 del TUIR”.
“Resta valida la scadenza ordinaria del 30 giugno, invece – prosegue Buselli –, per coloro che esercitano esclusivamente attività agricola e dichiarano solo redditi agrari ai sensi degli articoli 32 e seguenti del TUIR; i soggetti IRES con particolari caratteristiche contabili, quali: società che approvano il bilancio oltre 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio e le imprese con esercizio ‘a cavallo d’anno’, ad esempio con chiusura al 30 giugno 2025, per le quali la scadenza ordinaria per i versamenti arriva successivamente”.