Trasporti, dall’Ue 26,8 miliardi per una nuova mobilità

Tra il 2014 e il 2020 sostenuti 5.642 progetti, soprattutto in Sardegna e Sicilia

trenitalia

Quasi 40 miliardi di euro, con un buon contributo europeo, per far muovere meglio e in modo più sostenibile i cittadini di ogni regione. Per l’Italia trasporti vuol dire Unione europea. Tra il 2014 e il 2020, i Fondi di coesione hanno permesso lo stanziamento complessivo di 38,03 miliardi (costo pubblico monitorato), di cui 26,8 miliardi (70,6%) direttamente provenienti da fondi di coesione nazionali o comunitari. Una porzione consistente, pari a 4,1 miliardi (10,8% del totale complessivo), proviene quasi esclusivamente dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), che ha permesso di sostenere finanziariamente 930 progetti dei 5.642 dedicati al grande tema dei trasporti e delle mobilità. Il maggior contributo arriva però dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc), che ha messo a disposizione di Regione ed enti locali 20,9 miliardi, pari al 54,9% del totale, per finanziare in parte o totalmente 4.263 progetti.

A beneficiare di questo tesoretto soprattutto le isole maggiori. Sardegna e la Sicilia, con 647 e 595 progetti cantierati, sono le principali regioni italiane per interventi di potenziamento e miglioramento ferroviario, portuale, intermodale, e di mobilità sostenibile urbana. L’ampliamento delle tratta Palermo-Catania, il raddoppio del tratto ferroviario compreso tra le stazioni di Fiumetorto e l’interconnessione Ogliastrillo (tratta Palermo – Messina) e il miglioramento delle direttrici Palermo-Agrigento e Palermo-Caltanissetta-Enna-Catania, rappresentano esempi concreti della coesione in movimento.