Nuove strategie di verifica sui redditi dichiarati

L’Agenzia delle Entrate utilizzerà anche le statistiche Istat

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L’Amministrazione finanziaria sta sperimentando nuove modalità di controllo, sempre più orientate verso metodi semplificati e presuntivi. In questo quadro si inserisce anche l’utilizzo delle statistiche Istat sulla spesa media mensile delle famiglie.

“Le nuove attività ispettive si concentrano sui contribuenti con un punteggio ISA inferiore a 6 e su coloro che non hanno aderito al Concordato preventivo biennale o ne sono decaduti. La selezione dei soggetti da controllare – ha evidenziato Guido Rosignoli, vicepresidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – segue criteri di rischio fiscale, privilegiando chi presenta indicatori di affidabilità particolarmente critici. La base normativa utilizzata è l’articolo 62-sexies del decreto-legge n. 331/1993, già impiegato in passato per gli accertamenti fondati sugli studi di settore. Il metodo – prosegue Rosignoli – consiste nel ricostruire ricavi e redditività applicando ai costi dichiarati il ricarico medio riscontrato nei soggetti considerati ‘virtuosi’, cioè con punteggi ISA superiori a 8 nello stesso ambito territoriale e settoriale”.

L’Agenzia delle Entrate non utilizzerà direttamente le statistiche Istat sulla spesa media delle famiglie per calcolare maggiori ricavi, ma li impiegherà per rafforzare la propria ricostruzione, evidenziando la distanza tra il reddito dichiarato dal contribuente e quello che, secondo i parametri statistici, sarebbe necessario per sostenere il proprio nucleo familiare.