
Il ministero del Lavoro ha presentato le prime proposte per la prossima Manovra 2026, delineando un pacchetto di interventi mirato a sostenere il reddito dei lavoratori, rilanciare l’occupazione e garantire maggiore flessibilità in materia pensionistica.
Tra le proposte spiccano il possibile raddoppio del valore dei fringe benefit, la tassazione ridotta per straordinari, festivi e notturni, e la proroga delle principali misure di pensionamento anticipato, come Quota 103, Opzione Donna e Ape Sociale.
“Secondo l’attuale Legge di Bilancio, il limite di esenzione fiscale dei fringe benefit per il triennio 2025-2027 è fissato a 2.000 euro annui per i lavoratori con figli fiscalmente a carico e a 1.000 euro per quelli senza figli. La proposta del ministero – sottolinea Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – punta a raddoppiare questi importi: fino a 4.000 euro per i lavoratori con figli e 2.000 euro per quelli senza”.
Sul tavolo c’è anche l’aumento del tetto per la tassazione agevolata dei premi di risultato, che passerebbe da 3.000 a 4.000 euro, mantenendo l’aliquota sostitutiva del 10%.
“Altri due punti della proposta riguardano l’introduzione di una tassazione agevolata fissa al 10% per le ore di lavoro straordinario, festivo e notturno – conclude Baldino – e la possibilità di introdurre un adeguamento automatico dei salari in caso di mancato rinnovo contrattuale entro 24 mesi dalla scadenza”.
Sul fronte previdenziale, il ministero propone la proroga per il 2026 delle tre principali misure di pensionamento flessibile: Quota 103, Opzione Donna, Ape Sociale.